INTERVISTA A BETO MISTER DEL VICENZA
INTERVISTA AL MISTER DEL BOAVISTA
Amico Lodico non era pronto per affrontare quell'impegnativo viaggio fino a Boavista, ma tant'era e non poteva certo tirarsi indietro, per la verità ci aveva provato, ma le urla del suo direttore gli avevano fatto capire che era assolutamente inutile provare ad obbiettare, per giunta gli era toccato accontentarsi di pochi euro di rimborso spese che gli sarebbero bastati solo per il volo di andata e ritorno, per cui il taxi e parte del pernottamento sarebbero state a sue spese. Non appena cercò di aprire bocca, dopo aver contato i soldi, il suo direttore lo guardò fisso negli occhi, pronto a saltargli addosso come una furia, così il nostro Amico Lodico si morse la lingua e se ne andò a testa china dall'ufficio...
-Caspita non me ne va una giusta- pensò.
Andò a casa per preparare la valigia veloce e poi in aeroporto, primo volo, e via verso il Portogallo.
Ad attenderlo in un lussuoso ufficio c'era mister Asso, sulla scrivania in bella mostra i tre trofei conquistati in quella stagione, dopo i saluti di rito l'intervista cominciò, non prima che Amico Lodico si macchiasse la sua camicia bianca di bucato appena fatto di caffè, e non ne aveva un'altra!
Era lì perché l'organizzazione del trofeo era stata del suo giornale, il Corriere di Brest:
“Benvenuto alla Brestcup! Per noi avere una squadra come la sua nel nostro torneo è motivo d'orgoglio. Perché avete accettato di partecipare?”
“Grazie innanzi tutto per l'intervista che ci avete concesso. Abbiamo deciso di partecipare a questo bel torneo perché ci piace sempre confrontarci con squadre di altre nazioni, visto che prossimo campionato dovremo partecipare alla EUROPEM LEAGUE. Volevamo entrare in clima estero, ed è sempre bello sfidare i manager di PEM a differenza di una squadra che invece non
accetta amichevoli e questo lo troviamo un po' riduttivo. Tra gli avversari del torneo, troviamo un amico al quale stiamo dando dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci.”
“La struttura del torneo come le sembra?”
“Questa prima edizione della Brest cup ha ancora delle lacune, speriamo che dalla prossima edizione si possa allargare ad altre nazionali e diventare il torneo ufficiale tra una edizione ed un'altra di PEM. come la coppa TIm e trofeo Berlusconi per intenderci.”
“Parlando della sua squadra, quest'anno avete condotto un campionato strepitoso vincendo tutti i trofei nazionali, le sue emozioni?”
“Dalla serie D che stiamo dicendo che a noi non interessava arrivare primi nei campionati minori e che la vera forza della squadra, sarebbe uscita con la crescita costante dei giocatori una volta in serie A dove si iniziava a fare sul serio. Come potete vedere, siamo stati di parola e anche se il campionato della lega Portoghese è un po' inferiore ad altri, ciò nonostante le vittorie sono sempre state sudate, visto che abbiamo dovuto battere avversari forti come Benfica, Rio Ave e soprattutto
quell'Atletico Portugal che in finale di supercoppa di Lega ci ha imposto l'1-1 e solo i rigori ci hanno consentito il triplete.”
“Crede di poter ripetere una stagione così anche l'anno prossimo?”
“ Il prossimo anno, sarà molto difficile ripetersi, visto anche l'impegno europeo e quindi giocheremo quasi tutti i giorni. Abbiamo una rosa ampia che ci permetterà di affrontare partite ravvicinate, ma pensiamo che rivincere lo scudetto sia la priorità almeno per questa quinta edizione, a meno che non si trovi sul mercato un paio di giocatori per fare un ulteriore salto di qualità. Bisogna dire che con la promozione delle squadre di serie B, si arriverà a 15 squadre attive su 18 e quindi anche la nostra lega, diventerà a tutti gli effetti campionato da osservare, sperando che le nostre squadre si facciano valere in campo europeo.”
“Un commento sui suoi avversari di gruppo nel torneo?”
“Tra gli avversari del torneo, troviamo un amico CSKA MOSCA al quale stiamo dando
dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci. Per quanto riguarda Palermo, neo promossa in serie A ha una squadra da zona Europa e saprà farsi valere anche nella massima serie. Comunque a conclusione di questa bella intervista, la saluto con il nostro motto: BOAVISTA C'E'!”
“Ed io saluto lei.”
Dopo essersi alzato dalla sedia, ed essere inciampato cadendo sulla scrivania di mister Asso, fecendo tra l'altro traballare i trofei, ci mancò poco che Asso non lo cacciasse a pedate dal suo ufficio, ma la ragione, per fortuna di Amico Lodico, ebbe il sopravvento su di lui, ed i due si strinsero la mano.
INTERVISTA AL MISTER DI PORTSMOUTH
Neanche il tempo di tornare da Boavista ed entrare in redazione che il Amico Lodico fu spedito a Portsmouth. Afflitto, per la stanchezza, si recò un'altra volta all'aeroporto e prese il primo volo per l'Inghilterra. L'aereo partì con un'ora di ritardo, ma il problema per Amico Lodico non era tanto il ritardo, ma il suo vicino di posto che pareva avesse un problema con l'acqua, almeno il suo odore pareva confermare la sua convinzione. A fatica riuscì a stare seduto vicino a quell'individuo che completò l'opera con una bella evacuazione d'aria, e non dalla bocca, non appena si alzò dopo l'atterraggio, ma d'altronde la stazza dell'uomo sconsigliava ad Amico Lodico di dire quello che avrebbe voluto. Arrivò comunque puntuale all'appuntamento con mister Vincemy. Inciampò sui gradini della villa del mister e finì, con imbarazzo, con la faccia tra i seni di una prosperosa cameriera chwe gli aveva appena aperto la porta, se non fosse stato per i 70 anni della stessa sarebbe stato magari anche piacevole. Invece rimediò uno sberlone in pieno volto ancor prima che potesse dire qualcosa. Con la faccia ancora rossa, non tanto per la vergogna ma per lo schiaffo, entrò nell'ufficio di Vincemy e cominciò l'intervista:
“La sua squadra è stata una piacevole sorpresa nel torneo, si aspettava 6 punti nelle prime due partite?”
“Innanzitutto è doveroso ringraziare x i complimenti ricevuti, ma non montiamoci la testa.. non è tutt'oro quello che luccica !!!!!!!! Onestamente sono sorpreso anch'io dei 6 punti, speravo inizialmente in 3/4 punti nelle prime 2 gare, per stare in media...”
“In campionato è arrivato 4°, ma la sua squadra è davvero forte, come giustifica la sua posizione in classifica?”
“precisiamo che in campionato sono arrivato 3° e purtroppo non ricordo quale, ma in una partita siamo stati penalizzati dall'assenza del portiere infortunato (ne ho uno solo) e dalla squalifica di un giocatore avanzato (ala-3/4-punta), perdendo quel pochino che ci avrebbe fatto sognare probabilmente un 2° posto....”
“Con questa squadra dove potrà arrivare nella prossima stagione?”
“Da questa squadra purtroppo non mi aspetto più niente, anche perché tra poco vanno tutti via, causa scadenza di contratto, non potendo sostenere spese di ingaggi triplicate, e non avendo soldi in cassa credo che tornerò a sudare per una vittoria.”
“Cosa pensa dei suoi avversari nel gironcino, e del torneo in generale?”
“Per quanto riguarda i miei avversari nel girone, sono sicuro che sono distratti da altre cose (ingaggi-mercato-varie).. non avrei MAI potuto vincere cosi ... a loro poi controbattere... Del Torneo, ... organizzato MAGNIFICAMENTE e speriamo di giocarlo tutti quanti ancora meglio.
Ringrazio per la piccola intervista, saluto,... e auguro a TUTTI un IN BOCCA AL LUPO per il prosieguo !!!!!”
Amico Lodico uscì, in compagnia della sua guancia rossa, soddisfatto dalla breve intervista e si avviò con un taxi all'aeroporto, non prima di aver aiutato il tassista a cambiare una gomma dopo una foratura...
INTERVISTA A BONEMA MISTER DEL PADOVA
In Russia il tempo era abbastanza caldo, e qualcuno avrebbe dovuto dirglielo ad Amico Lodico quando era stato spedito in Russia per assistere alla partita della Brestcup tra Page e Padova. Adesso sotto la pelliccia stile CCCP in pieno inverno, arrivati all'aeroporto in tanti lo guardarono di scherno e lui, fingendo indifferenza e quasi fischiettando si tolse il berretto di pelliccia e se lo infilò in tasca si slacciò la giacca ma non ebbe il coraggio di toglierla, doveva dar l'apparenza che l'aveva messa di proposito quella pelliccia per sapendo che in estate in Russia non faceva poi così freddo, ma se all'interno dell'aeroporto le cose andavano male fuori andò anche peggio, credette di aver beccato la giornata più calda dell'ultimo millennio russo... ma la giacca non se la tolse, neppere quando le prime gocce di sudore cominciarono a grondargli dalla fronte. Così tra gli occhi curiosi della gente, e qualche risata il nostro Amico Lodico si diresse allo stadio per assistere al Match e restò con la pelliccia fino alla conclusione della stessa. Per sua fortuna la temperatura si abbassò di parecchi gradi la sera, ma era sicuro di aver perso almeno un paio di Kg.
Attese in sala stampa che mister Bonema arrivasse, ed arrivò puntuale, con un sorriso da grande attore e l'intervista cominciò, anche se si vedeva chiaro che mister Boneva tratteneva a stento le risate nel vedere Amico Lodico all'interno di quella improponibile pelliccia e con i capelli scompigliati, come uno che aveva appena finito una corsa e tornava a casa sudato:
“Oggi avete ottenuto un grande pareggio, sicuramente una grande soddisfazione anche se il destino del gruppo sembra segnato?”
“Siamo contenti di aver strappato un pareggio contro una delle più forti squadre di PEM, ma la differenza tecnica è stata enorme. Personalmente non affrontavo il Page UTD dalle mie prime due stagioni in Russia e ritrovare un avversario di tante sfide è stato emozionante. Meritavano la vittoria e sicuramente si riscatteranno nella gara di ritorno.”
“Avete affrontato il PaGe ed il Portsmounth, quali sono le sue impressioni?”
“Il tre a uno con cui gli inglesi hanno sconfitto i russi è un risultato troppo pesante e che non rispecchia i potenziali delle due squadre, molto più simile. Certo, probabilmente in virtù del pareggio di stasera il Page sarà costretto alla seconda posizione, ma sono due squadre con la S maiuscola.”
“In campionato nella passata stagione avete faticato, concludendo con un 10° posto, quali sono state le cause?”
“Non direi. Eravamo, assieme all'Inter, una delle due squadre ripescate dalla C. Con un doppio salto di categoria il nostro campionato è stato ottimo... a tre giornate dalla fine eravamo in piena zona Europa ma il calendario ci ha riservato tre scontri proibitivi nel finale di stagione e trovare dei punti ci è risultato impossibile. Siamo comunque soddisfatti, ci siamo salvati senza fatica con una rosa che era nettamente inferiore ad altre squadre.”
“Nella prossima stagione sarete fuori dall'Europa, questo potrebbe avvantaggiarvi?”
“E' una cosa a cui pensiamo. Sicuramente per la prima metà stagione le prime otto squadre saranno spesso in affanno... si spera di approfittare e fare più punti possibili.”
“Progetti per le prossime stagioni?”
“Dalla B stanno arrivando squadre molto agguerrite che alzeranno il livello di difficoltà. Per la prossima stagione l'obiettivo è confermare l'ottima salvezza dando spazio a giocatori giovani che meritano più spazio dopo stagioni da riserve. Parlo di Al Amri, Hatoyama, Grady e Silva... giovani che troveranno sicuramente molto spazio e saranno titolari, anche a costo di sacrificare qualche risultato. Poi tutto dipende dal mercato, cerchiamo due pedine importanti per alzare il nostro livello... se arriveranno potremmo toglierci delle soddisfazioni.”
Ringraziando mister Bonema, finalmente Amico Lodico poteva raggiungere il suo albergo e far respirare la pelle sudata, mentre si allontanava udì una fragorosa risata, si voltò e vide Bonema che rideva con un altro giornalista, era sicuro che ridevano di lui ma ebbero la prontezza di girarsi dall'altra parte non appena lui si voltò...
N'altra bella figura Amico Lodico!
Amico Lodico si trascinava stanco verso
il punto di ritrovo, in un albergo Olandese dove alloggia il Vicenza.
Perché si trascina stanco? Semplice, il treno su cui viaggiava si
era fermato alla stazione della città precedente a Breda per un
guasto ed il taxi che aveva chiamato era riuscito a bucare due gomme,
in una strada in mezzo al nulla e lui non aveva tempo di aspettare e
così si era incamminato lungo la strada, ma il tempo era poco per
cui si mise a correre ma durante la corsa purtroppo era incappato in
un temporale estivo che lo aveva colto infragrante e così si bagnò
tutto, non vi era neanche un piccolo riparo da nessuna parte per cui
non poté assolutamente evitare l'impatto con l'acqua. Fradicio
continuò la sua corsa con passo incerto, quando, quasi arrivato a
Breda fu superato dal taxi che nel frattempo aveva sistemato il suo
problema con le gomme, e per saluto finale aveva alzato un getto
d'acqua fangoso che lo aveva investito...
Ecco adesso Amico Lodico entrava in
hotel infangato, bagnato sudato ed ansimante, subito un dipendente
dell'hotel gli va incontro impedendogli di entrare, evidentemente
scambiato per un barbone o uno zingaro. Amico Lodico cercava di
spiegare che era un giornalista, ma quello non voleva sentire. Per
sua fortuna fu riconosciuto da un giocatore del Vicenza e tutto tornò
al suo posto, il calciatore del Vicenza lo fece salire in camera sua
e così si diede una lavata e si cambiò.
Finalmente asciutto e pulito potè
recarsi all'incontro con un'ora di ritardo ma mister Beto non
sembrava curarsene, anzi lo attendeva davanti a un buon drink.
L'intervista cominciò:
“Avete fatto un cammino
straordinario in questa competizione, anche se amichevole, l'unico
neo è la sconfitta col Benfica nel girone, siete soddisfatti di come
è andata?”
“assolutamente
soddisfatto!è stato divertente attendere il campionato con un torneo
di cosi alto livello, complimenti agli organizzatori.”
“Avete incontrato
squadre come Sochaux, Benfica e Boavista, e avete superato
egregiamente le prove, questo aumenta la vostra autostima in
previsione Europemcup?”
“Bisogna dire che il
Sochaux aveva un terzino squalificato ed è stato condizionato nei
moduli, col Benfica è stato un pari e patta mentre il Boavista non
ha di certo espresso tutte le sue potenzialità...morale della favola
in Europemcup sarà molto più difficile.”
“Avete dimostrato una
forza davvero incontenibile, il Torino è avvertito?”
“Il Toro è superiore e
non ci stanno storie l'unica è tentare di corromperlo!!con
l'aggiunta degli amici isolani di Cagliari e Palermo del Parma che
pure si fa rispettare e del Lecce sarà un campionato senza soste!!”
Amico Lodico si stava
preparando ai saluti quando Beto irruppe con una domanda a
bruciapelo:
“ Te la posso fare io
una domanda???ma che pensavano i tuoi quando ti hanno battezzato col
nome Amico???”
Amico Lodico si lasciò
cadere sull'elegante poltrona dell'hotel non sapendo cosa rispondere
si limitò a guardare il sorridente Beto che bevve il suo drink, fece
l'occhiolino ad Amico Lodico si alzò e lo lasciò lì sulla poltrona
a remurginare sul suo nome... effettivamente era un po strano!
INTERVISTA AL MISTER DEL BOAVISTA
Amico Lodico non era pronto per affrontare quell'impegnativo viaggio fino a Boavista, ma tant'era e non poteva certo tirarsi indietro, per la verità ci aveva provato, ma le urla del suo direttore gli avevano fatto capire che era assolutamente inutile provare ad obbiettare, per giunta gli era toccato accontentarsi di pochi euro di rimborso spese che gli sarebbero bastati solo per il volo di andata e ritorno, per cui il taxi e parte del pernottamento sarebbero state a sue spese. Non appena cercò di aprire bocca, dopo aver contato i soldi, il suo direttore lo guardò fisso negli occhi, pronto a saltargli addosso come una furia, così il nostro Amico Lodico si morse la lingua e se ne andò a testa china dall'ufficio...
-Caspita non me ne va una giusta- pensò.
Andò a casa per preparare la valigia veloce e poi in aeroporto, primo volo, e via verso il Portogallo.
Ad attenderlo in un lussuoso ufficio c'era mister Asso, sulla scrivania in bella mostra i tre trofei conquistati in quella stagione, dopo i saluti di rito l'intervista cominciò, non prima che Amico Lodico si macchiasse la sua camicia bianca di bucato appena fatto di caffè, e non ne aveva un'altra!
Era lì perché l'organizzazione del trofeo era stata del suo giornale, il Corriere di Brest:
“Benvenuto alla Brestcup! Per noi avere una squadra come la sua nel nostro torneo è motivo d'orgoglio. Perché avete accettato di partecipare?”
“Grazie innanzi tutto per l'intervista che ci avete concesso. Abbiamo deciso di partecipare a questo bel torneo perché ci piace sempre confrontarci con squadre di altre nazioni, visto che prossimo campionato dovremo partecipare alla EUROPEM LEAGUE. Volevamo entrare in clima estero, ed è sempre bello sfidare i manager di PEM a differenza di una squadra che invece non
accetta amichevoli e questo lo troviamo un po' riduttivo. Tra gli avversari del torneo, troviamo un amico al quale stiamo dando dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci.”
“La struttura del torneo come le sembra?”
“Questa prima edizione della Brest cup ha ancora delle lacune, speriamo che dalla prossima edizione si possa allargare ad altre nazionali e diventare il torneo ufficiale tra una edizione ed un'altra di PEM. come la coppa TIm e trofeo Berlusconi per intenderci.”
“Parlando della sua squadra, quest'anno avete condotto un campionato strepitoso vincendo tutti i trofei nazionali, le sue emozioni?”
“Dalla serie D che stiamo dicendo che a noi non interessava arrivare primi nei campionati minori e che la vera forza della squadra, sarebbe uscita con la crescita costante dei giocatori una volta in serie A dove si iniziava a fare sul serio. Come potete vedere, siamo stati di parola e anche se il campionato della lega Portoghese è un po' inferiore ad altri, ciò nonostante le vittorie sono sempre state sudate, visto che abbiamo dovuto battere avversari forti come Benfica, Rio Ave e soprattutto
quell'Atletico Portugal che in finale di supercoppa di Lega ci ha imposto l'1-1 e solo i rigori ci hanno consentito il triplete.”
“Crede di poter ripetere una stagione così anche l'anno prossimo?”
“ Il prossimo anno, sarà molto difficile ripetersi, visto anche l'impegno europeo e quindi giocheremo quasi tutti i giorni. Abbiamo una rosa ampia che ci permetterà di affrontare partite ravvicinate, ma pensiamo che rivincere lo scudetto sia la priorità almeno per questa quinta edizione, a meno che non si trovi sul mercato un paio di giocatori per fare un ulteriore salto di qualità. Bisogna dire che con la promozione delle squadre di serie B, si arriverà a 15 squadre attive su 18 e quindi anche la nostra lega, diventerà a tutti gli effetti campionato da osservare, sperando che le nostre squadre si facciano valere in campo europeo.”
“Un commento sui suoi avversari di gruppo nel torneo?”
“Tra gli avversari del torneo, troviamo un amico CSKA MOSCA al quale stiamo dando
dei consigli su come gestire la squadra e piano piano sta costruendo davvero una bella rosa, il tempo gli darà ragione c'è da scommetterci. Per quanto riguarda Palermo, neo promossa in serie A ha una squadra da zona Europa e saprà farsi valere anche nella massima serie. Comunque a conclusione di questa bella intervista, la saluto con il nostro motto: BOAVISTA C'E'!”
“Ed io saluto lei.”
Dopo essersi alzato dalla sedia, ed essere inciampato cadendo sulla scrivania di mister Asso, fecendo tra l'altro traballare i trofei, ci mancò poco che Asso non lo cacciasse a pedate dal suo ufficio, ma la ragione, per fortuna di Amico Lodico, ebbe il sopravvento su di lui, ed i due si strinsero la mano.
Neanche il tempo di tornare da Boavista ed entrare in redazione che il Amico Lodico fu spedito a Portsmouth. Afflitto, per la stanchezza, si recò un'altra volta all'aeroporto e prese il primo volo per l'Inghilterra. L'aereo partì con un'ora di ritardo, ma il problema per Amico Lodico non era tanto il ritardo, ma il suo vicino di posto che pareva avesse un problema con l'acqua, almeno il suo odore pareva confermare la sua convinzione. A fatica riuscì a stare seduto vicino a quell'individuo che completò l'opera con una bella evacuazione d'aria, e non dalla bocca, non appena si alzò dopo l'atterraggio, ma d'altronde la stazza dell'uomo sconsigliava ad Amico Lodico di dire quello che avrebbe voluto. Arrivò comunque puntuale all'appuntamento con mister Vincemy. Inciampò sui gradini della villa del mister e finì, con imbarazzo, con la faccia tra i seni di una prosperosa cameriera chwe gli aveva appena aperto la porta, se non fosse stato per i 70 anni della stessa sarebbe stato magari anche piacevole. Invece rimediò uno sberlone in pieno volto ancor prima che potesse dire qualcosa. Con la faccia ancora rossa, non tanto per la vergogna ma per lo schiaffo, entrò nell'ufficio di Vincemy e cominciò l'intervista:
“La sua squadra è stata una piacevole sorpresa nel torneo, si aspettava 6 punti nelle prime due partite?”
“Innanzitutto è doveroso ringraziare x i complimenti ricevuti, ma non montiamoci la testa.. non è tutt'oro quello che luccica !!!!!!!! Onestamente sono sorpreso anch'io dei 6 punti, speravo inizialmente in 3/4 punti nelle prime 2 gare, per stare in media...”
“In campionato è arrivato 4°, ma la sua squadra è davvero forte, come giustifica la sua posizione in classifica?”
“precisiamo che in campionato sono arrivato 3° e purtroppo non ricordo quale, ma in una partita siamo stati penalizzati dall'assenza del portiere infortunato (ne ho uno solo) e dalla squalifica di un giocatore avanzato (ala-3/4-punta), perdendo quel pochino che ci avrebbe fatto sognare probabilmente un 2° posto....”
“Con questa squadra dove potrà arrivare nella prossima stagione?”
“Da questa squadra purtroppo non mi aspetto più niente, anche perché tra poco vanno tutti via, causa scadenza di contratto, non potendo sostenere spese di ingaggi triplicate, e non avendo soldi in cassa credo che tornerò a sudare per una vittoria.”
“Cosa pensa dei suoi avversari nel gironcino, e del torneo in generale?”
“Per quanto riguarda i miei avversari nel girone, sono sicuro che sono distratti da altre cose (ingaggi-mercato-varie).. non avrei MAI potuto vincere cosi ... a loro poi controbattere... Del Torneo, ... organizzato MAGNIFICAMENTE e speriamo di giocarlo tutti quanti ancora meglio.
Ringrazio per la piccola intervista, saluto,... e auguro a TUTTI un IN BOCCA AL LUPO per il prosieguo !!!!!”
Amico Lodico uscì, in compagnia della sua guancia rossa, soddisfatto dalla breve intervista e si avviò con un taxi all'aeroporto, non prima di aver aiutato il tassista a cambiare una gomma dopo una foratura...
In Russia il tempo era abbastanza caldo, e qualcuno avrebbe dovuto dirglielo ad Amico Lodico quando era stato spedito in Russia per assistere alla partita della Brestcup tra Page e Padova. Adesso sotto la pelliccia stile CCCP in pieno inverno, arrivati all'aeroporto in tanti lo guardarono di scherno e lui, fingendo indifferenza e quasi fischiettando si tolse il berretto di pelliccia e se lo infilò in tasca si slacciò la giacca ma non ebbe il coraggio di toglierla, doveva dar l'apparenza che l'aveva messa di proposito quella pelliccia per sapendo che in estate in Russia non faceva poi così freddo, ma se all'interno dell'aeroporto le cose andavano male fuori andò anche peggio, credette di aver beccato la giornata più calda dell'ultimo millennio russo... ma la giacca non se la tolse, neppere quando le prime gocce di sudore cominciarono a grondargli dalla fronte. Così tra gli occhi curiosi della gente, e qualche risata il nostro Amico Lodico si diresse allo stadio per assistere al Match e restò con la pelliccia fino alla conclusione della stessa. Per sua fortuna la temperatura si abbassò di parecchi gradi la sera, ma era sicuro di aver perso almeno un paio di Kg.
Attese in sala stampa che mister Bonema arrivasse, ed arrivò puntuale, con un sorriso da grande attore e l'intervista cominciò, anche se si vedeva chiaro che mister Boneva tratteneva a stento le risate nel vedere Amico Lodico all'interno di quella improponibile pelliccia e con i capelli scompigliati, come uno che aveva appena finito una corsa e tornava a casa sudato:
“Oggi avete ottenuto un grande pareggio, sicuramente una grande soddisfazione anche se il destino del gruppo sembra segnato?”
“Siamo contenti di aver strappato un pareggio contro una delle più forti squadre di PEM, ma la differenza tecnica è stata enorme. Personalmente non affrontavo il Page UTD dalle mie prime due stagioni in Russia e ritrovare un avversario di tante sfide è stato emozionante. Meritavano la vittoria e sicuramente si riscatteranno nella gara di ritorno.”
“Avete affrontato il PaGe ed il Portsmounth, quali sono le sue impressioni?”
“Il tre a uno con cui gli inglesi hanno sconfitto i russi è un risultato troppo pesante e che non rispecchia i potenziali delle due squadre, molto più simile. Certo, probabilmente in virtù del pareggio di stasera il Page sarà costretto alla seconda posizione, ma sono due squadre con la S maiuscola.”
“In campionato nella passata stagione avete faticato, concludendo con un 10° posto, quali sono state le cause?”
“Non direi. Eravamo, assieme all'Inter, una delle due squadre ripescate dalla C. Con un doppio salto di categoria il nostro campionato è stato ottimo... a tre giornate dalla fine eravamo in piena zona Europa ma il calendario ci ha riservato tre scontri proibitivi nel finale di stagione e trovare dei punti ci è risultato impossibile. Siamo comunque soddisfatti, ci siamo salvati senza fatica con una rosa che era nettamente inferiore ad altre squadre.”
“Nella prossima stagione sarete fuori dall'Europa, questo potrebbe avvantaggiarvi?”
“E' una cosa a cui pensiamo. Sicuramente per la prima metà stagione le prime otto squadre saranno spesso in affanno... si spera di approfittare e fare più punti possibili.”
“Progetti per le prossime stagioni?”
“Dalla B stanno arrivando squadre molto agguerrite che alzeranno il livello di difficoltà. Per la prossima stagione l'obiettivo è confermare l'ottima salvezza dando spazio a giocatori giovani che meritano più spazio dopo stagioni da riserve. Parlo di Al Amri, Hatoyama, Grady e Silva... giovani che troveranno sicuramente molto spazio e saranno titolari, anche a costo di sacrificare qualche risultato. Poi tutto dipende dal mercato, cerchiamo due pedine importanti per alzare il nostro livello... se arriveranno potremmo toglierci delle soddisfazioni.”
Ringraziando mister Bonema, finalmente Amico Lodico poteva raggiungere il suo albergo e far respirare la pelle sudata, mentre si allontanava udì una fragorosa risata, si voltò e vide Bonema che rideva con un altro giornalista, era sicuro che ridevano di lui ma ebbero la prontezza di girarsi dall'altra parte non appena lui si voltò...
N'altra bella figura Amico Lodico!
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